Crisi idrica ed Egato6 "Alessandino": monitoraggio continuo e autobotti in azione

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Continua a salire il numero delle ordinanze di restrizioni idriche da parte dei Comuni sotto la gestione di “Egato6 Alessandrino”. Al momento la situazione più preoccupante è nelle zone dell’Acquese e dell’Ovadese: in alcuni punti, più impervi, le autobotti hanno avuto difficoltà a passare. “Autobotti che – ricorda Adriano Simoni, direttore di Egato6 – stanno per ora sopperendo alle criticità, ma in una fase successiva di emergenza potrebbero non bastare”. Il bene acqua non va quindi sprecato: questo l’appello alla popolazione.

Sono diventati intanto 66 i Comuni, nel Basso Piemonte, dove sono scattati divieti e limitazioni per l’uso dell’acqua potabile, tra cui anche Acqui Terme, Alessandria, Tortona ed Ovada.

21 in più rispetto ai 45 dichiarati fino alla scorsa settimana. Nell’alessandrino, già da venerdì 22 luglio il Comune aveva annunciato delle restrizioni per agricoltura e utilizzo dell’acqua per opere pubbliche: l’irrigazione nei campi, infatti, può essere effettuata solo utilizzando sistemi temporizzati, a goccia o in subirrigazione, ovvero dove l'acqua viene distribuita attraverso tubazioni sotterranee.

Le restrizioni nei 66 Comuni sono legate principalmente all’innaffiatura di orti, giardini e prati; il lavaggio di cortili e piazzali, veicoli privati; riempimento di fontane ornamentali, vasche da giardino e piscine, anche se dotate dell’impianto di ricircolo.

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