Cimice asiatica: danni in agricoltura per 230 milioni

Cimice asiatica: danni in agricoltura per 230 milioni
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Giovedì 31 ottobre si è tenuto presso la Fondazione Agrion di Manta (CN), un incontro dedicato alle emergenze fitosanitarie organizzato dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca, guidato dall’assessore Marco Protopapa.

Tra i temi trattati, vi sono stati quelli riguardanti la cimice asiatica, la popilia japonica e la moria dei kiwi.

Per quanto riguarda la cimice asiatica i danni nel bacino frutticolo del Nord Italia ammontano a circa 230 milioni di euro, i cui effetti hanno determinato indirettamente la perdita di 3 mila posti di lavoro, secondo i dati forniti dal Centro servizi ortofrutticoli di Ferrara.

La gravità della situazione trova riscontro nel fatto che in occasione del primo incontro tra gli assessori regionali all’agricoltura e la ministra Bellanova, il problema della cimice asiatica sia stata posta tra i primi punti all’ordine del giorno.

Tuttavia grazie all’azione congiunta di tutte le Regioni italiane il ministero sta per mettere a disposizione i primi 80 milioni di euro destinati al risarcimento delle aziende colpite.

Relativamente alla moria del kiwi, durante l’incontro sono stati presentati i risultati sperimentali conseguiti sino ad oggi nell’ambito del progetto “kimor” che vede impegnati Agrion, Crea, il Disafa dell’Università degli Studi di Torino, con il coordinamento del settore fitosanitario della Regione Piemonte in stretta collaborazione con i tecnici delle organizzazioni di categoria agricole e delle organizzazioni dei produttori.

“Su questo specifico fronte, l’Assessorato all’agricoltura della Regione Piemonte ha attivato un apposito bando per la concessione di aiuti alle aziende che hanno estirpato frutteti di kiwi infetti”, tiene a sottolineare l’assessore Protopapa.

In merito alla presenza della Popillia japonica, i tecnici del settore fitosanitario della Regione Piemonte hanno illustrato la panoramica di tutti gli interventi posti in essere per contrastare la diffusione di questo insetto dannoso.

A fine della giornata è emerso che alcune criticità potranno essere affrontate con sistemi di lotta che potrebbero ottenere risultati soddisfacenti, come già fatto per la cimice asiatica. Su questo particolare aspetto, Agrion in collaborazione con la Regione Piemonte daranno corso a breve ad una campagna di sensibilizzazione rivolta sia agli agricoltori che alla cittadinanza per contrastare tale insetto.

La scelta della sede dove si è svolto il convegno non è stata casuale, tenuto conto che la Fondazione Agrion di Manta è un centro d’eccellenza per quanto riguarda la ricerca e d’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese.

Tra gli interventi che si sono susseguiti vi sono stati quelli di Luciana Tavella dell’Università degli Studi di Torino, di Laura Bardi del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, di Giovanni Bosio del settore fitosanitario dell’Assessorato all’agricoltura della Regione Piemonte, di Gianfranco Latino del settore produzioni agrarie e zootecniche dell’Assessorato all’agricoltura della Regione Piemonte e di Lorenzo Berra della Fondazione Agrion.

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