Abusivismo e vandalismo in Darsena, Coldiretti Liguria: "La riqualificazione parte dalla sicurezza"

Abusivismo e vandalismo in Darsena, Coldiretti Liguria: "La riqualificazione parte dalla sicurezza"
Pubblicato:

GENOVA - "Negli ultimi anni il tema della sicurezza in zona Darsena è sempre stato particolarmente caldo e, purtroppo, nelle scorse settimane la questione ha ricominciato a far parlare di sé in maniera importante, a causa dei ripetuti episodi di vandalismo e abusivismo perpetrati ai danni dei pescatori, delle loro attrezzature e delle strutture da coloro che, senza autorizzazione alcuna, frequentano il molo e le banchine galleggianti sottostanti calata Vignoso". Per queste ragioni, questa mattina l’Associazione Pescatori Liguri, Coldiretti Genova e Coldiretti Liguria hanno tenuto nell’area antistante il mercato dei pescatori una conferenza finalizzata per denunciare a mezzo stampa la situazione, chiedendo vengano presi quanto prima provvedimenti.

“La riqualificazione parte dalla sicurezza” incalza Daniela Borriello, Presidente dell’Associazione Pescatori Liguri, concessionaria della banchina dei pescatori di Calata Vignoso, e Responsabile di Coldiretti Impresa Pesca Liguria, ai microfoni della stampa presente alla conferenza di denuncia della situazione. “Sicurezza che, soprattutto nel periodo estivo – continua – nella zona cala notevolmente. Come già successo in passato, in queste ultime settimane la presenza di persone non addette ai lavori sul molo e sulle banchine galleggianti sottostanti calata Vignoso si è fatta ancora più pressante, con ripetuti episodi spiacevoli che hanno coinvolto sia le imbarcazioni che le strutture della zona. Ne sono esempi il fatto che diverse persone, intente a bighellonare anche in aree dove l’accesso sarebbe vietato, nelle scorse notti sono salite sulle barche a rubare dell’attrezzatura, si sono appropriate delle tende presenti nella zona del fish lab per fare i propri comodi e, recentemente, hanno addirittura tentato di accedere al mercato della Darsena rompendo i vetri. In tutti questi casi, fortunatamente, sono stati scongiurati danni importanti grazie alla presenza in zona di alcuni pescatori, che però temono giustamente anche per la propria incolumità. La situazione è insostenibile”.

“Il problema – continuano Luca Dalpian e Paolo Campocci, Presidente e Direttore di Coldiretti Genova – riguarda in maniera più ampia tutta la zona del centro storico in cui il molo e il mercato si trovano. I pescatori non si sentono sicuri, temono per la propria incolumità e per la sicurezza delle attrezzature, loro fonte di sostentamento. È necessario quanto prima intervenire per risolvere la questione, perché il rischio è concreto. Come Coldiretti stiamo cercando di contribuire alla riqualificazione della zona attraverso l’apertura di un mercato coperto nel centro storico, per il quale esistono già degli accordi con il Comune, ma anche le istituzioni devono fare la loro parte per aiutare i pescatori e permettere loro di poter lavorare in piena tranquillità e sicurezza”.

Nonostante numerose segnalazioni al 112, rimaste però inevase, e alle istituzioni cittadine, la situazione è purtroppo ancora la stessa. I vandali in questione non solo accedono a un’area privata senza averne l’autorizzazione, ma una volta arrivati bivaccano, bevono, fanno uso di sostanze stupefacenti, insozzano reti e strumentazione dei pescatori senza alcun ritegno e anche in pieno giorno, sotto gli occhi di tutti, diventando spesso anche pericolosi nei riguardi di chi, giustamente, li esorta ad abbandonare l’area. “Se vogliamo che venga mantenuta un’attività come questa nel centro cittadino – incalza ancora Borriello – è necessario tutelarla. Oltre alle ronde costanti, la zona deve pertanto essere presidiata in maniera continuativa dalle forze dell’ordine: prima che accada qualche tragedia, deve essere predisposta una presenza fissa sul territorio, che mantenga l’ordine e la sicurezza nella zona della Darsena. Necessario, inoltre, risulta in questo contesto anche operare una maggiore chiusura dell’area ai non addetti ai lavori, come richiesto a più riprese nel corso degli anni, con opportuni divieti di accesso, barriere e cancellate più alte rispetto a quelle già presenti ma, purtroppo, inefficaci. L’associazione, a questo punto, si manleva da qualsiasi situazione possa accadere: più che denunciare i fatti alle istituzioni e alle forze dell’ordine che dovrebbero tutelarci, non sappiamo cos’altro fare. Sappiamo bene che queste persone non hanno nulla da perdere, ma i pescatori vedono tutta la loro vita in pericolo ogni giorno e ogni notte”.

A margine della conferenza stampa, a cui hanno preso parte diversi giornalisti delle principali testate genovesi, è sopraggiunto sul posto anche il comandante della Polizia Locale, Roberto Rogna, che, destinatario di diverse segnalazioni da parte della Presidente dell’Associazione Pescatori Liguri, si è recato in loco per controllare di persona la situazione, impegnandosi anzitutto a sottoporre la questione a chi di competenza per poter trovare quantomeno una soluzione temporanea ai ripetuti e spiacevoli episodi che stanno interessando l’area, proponendo dei deterrenti con cui, benché non risolutivi, sia possibile contenere almeno temporaneamente il problema in attesa di un intervento maggiormente incisivo e, auspichiamo, definitivo da parte delle istituzioni.

Seguici sui nostri canali