Maltempo Piemonte, Cirio: "Chiederemo stato calamità ed emergenza"

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AGGIORNAMENTO 25/11 ORE 11

Alberto Cirio annuncia che la Regione Piemonte chiederà lo stato di emergenza e di calamità. "Abbiamo almeno 130 strade chiude, una Regione bloccata completamente, oltre 550 sfollati e altre 600 persone isolate", ha dichiarato a Coffee Break, su La7.

AGGIORNAMENTO 25/11 ORE 9

L’aggiornamento delle 9.00 dell’Arpa segnala un esaurimento completo delle precipitazioni nel corso della mattinata sul settore orientale del Piemonte, mentre permangono fenomeni deboli residui sul settore occidentale. Nel pomeriggio si prevedono schiarite sempre più ampie e, nella notte, foschie sulle pianure.

Permangono i disagi per i danni provocati del maltempo in questi giorni. Oltre 130 le strade secondarie chiuse, 653 gli evacuati, di cui 234 nell’Alessandrino e 258 nel Cuneese. Sono aperti circa 120 Centri operativi comunali (Coc), ma la Sala operativa regionale sta ricevendo comunicazione di una loro progressiva chiusura. Sono ancora al lavoro sul territorio 2620 volontari per il ripristino delle condizioni di normalità.

Sul fronte dei fiumi, i livelli del reticolo principale e secondario a nord del Po risultano in generale diminuzione. Il Po si mantiene stazionario, con livelli al di sopra della soglia di pericolo a Moncalieri e a Torino e al di sopra della soglia di guardia nelle restanti sezioni. Anche il Tanaro si mantiene stazionario ad Asti e Alessandria, al di sopra della soglia di guardia e in generale diminuzione nelle restanti sezioni. La Bormida, in diminuzione, presenta ancora livelli superiori alla soglia di guardia. Nel Cuneese si mantengono al di sopra del livello di guardia il Varaita, l’Ellero e il Ghiandone. Nell’Astigiano è in lieve crescita il Belbo. I laghi d’Orta e Maggiore sono stazionari, al di sopra del livello di guardia.

Riaperto il tratto dell'autostrada A5, tra Ivrea e Pont-Saint-Martin, ai mezzi sia leggeri sia pesante. Dalle 10 è stata ripristinata la normale viabilità sulla A21 Torino-Piacenza.

AGGIORNAMENTO ORE 21

La Regione Piemonte chiederà nuovamente lo stato di emergenza. Ad annunciarlo è Marco Gabusi, assessore regionale ai Trasporti.

AGGIORNAMENTO ORE 18.00

AGGIORNAMENTO ORE 16.30

La Ferrero ha fermato fino a domani, lunedì 25 novembre, la produzione dolciaria nello stabilimento di Alba in via precauzionale, per il rischio di esondazione del fiume Tanaro, già avvenuta in alcuni punti a Niella Tanaro. Sono state alzate anche le paratie a protezione dell'azienda.

AGGIORNAMENTO ORE 13.00

Arpa Piemonte segnala allerta rossa ancora per la giornata odierna, domenica 24 novembre, per rischio idrogeologico e idraulico su astigiano, alessandrino e Valli di Lanzo e Orco. Allerta arancione nelle restanti zone. Oggi piogge sulle aree pedemontane occidentali. Attenuazione dei fenomeni dalle prime ore di domani, lunedì 25 novembre.

Il livello del Po a Torino (Foto M.P.)

AGGIORNAMENTO ORE 12.40

A None, nei pressi di Torino, i Vigili del Fuoco hanno salvato un uomo ed il suo cane, bloccati in auto dall'acqua alta.

AGGIORNAMENTO ORE 11.50

Forti piogge anche a Torino, dove rimangono chiusi la zona dei Murazzi e il Parco del Valentino. Annullata la Maratona.

Il fiume Po visto dai Murazzi (video M.P.)

AGGIORNAMENTO ORE 10.30

Nelle ultime ore si sono verificate piogge forti sulla fascia nord-occidentale, sulla pianura torinese e sui settori appenninici ai confini con la Liguria. In provincia di Torino si sono registrati 20-/30 cm di neve sopra quota 1600 metri.
Situazione fiumi e laghi: Bormida sopra il livello di pericolo ma non ci si aspettano incrementi significativi, Belbo in incremento ha raggiunto la soglia di pericolo. Scrivia a livello di guardia, Tanaro sulla soglia di pericolo vicino a Montecastello e livello di guardia ad Asti, Chisola e Malone hanno superato il livello di pericolo, livelli di guardia superati da Po, Stura di Lanzo, Ceronda, Cervo, Elvo, Varaita e Ghiandone. Il lago d’Orta è alla soglia di guardia.
Previsioni: per le prossime ore si verificheranno precipitazioni diffuse su basso Alessandrino e Cuneese orientale. Nel pomeriggio tenderanno ad attenuarsi. La quota neve si innalzerà fino a 1700-1800 m.
Possibile un incremento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua nelle pianure torinesi e in alcune sezioni del Po a valle di Torino, ed un aumento del livello idrometrico del lago Maggiore fino al livello di guardia.
Nelle ore centrali della giornata sono attesi la piena del Tanaro ed il mantenimento di permanere per l’intera giornata di livelli critici.
In provincia di Torino si segue con attenzione l’evoluzione delle portate dei torrenti Ceronda, Chisola e Malone.
Dall’inizio dell’evento alla Sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte sono giunte dal territorio 267 segnalazioni.
I volontari attivati sono finora 1832, di cui 1123 del Coordinamento regionale, 520 del Corpo Antincendi boschivi, 58 dell’Associazione nazionale alpini, 131 dell’Associazione nazionale carabinieri.

AGGIORNAMENTO ORE 22.00

Le rilevazioni ARPA Piemonte evidenziano che le precipitazioni delle ultime ore hanno determinato un incremento generalizzato dei livelli idrometrici di tutti i corsi d’acqua del reticolo principale e secondario, con superamento della soglia di pericolo per i torrenti Bormida e Orba, e il Tanaro alla sezione di Montecastello (AL).

Sul settore settentrionale i corsi d’acqua sono in crescita, ma ancora al di sotto delle soglie di pericolo. Si segnala il raggiungimento del livello di guardia del Ceronda, del Malone e del Cervo (Biellese e Torinese).
La situazione più critica si registra in provincia di Alessandria, dove si registrano 115 evacuati in via precauzionale (22 ad Acqui Terme, 6 a Cremolino, 20 ad Ovada, 8 a Prasco, 10 ad Alessandria, 3 a Gavi), ai quali si aggiungono i 40 di Chiaverano (To) e i 6 di Ormea (Cn).

Notevoli i disagi alla viabilità locale legati a smottamenti o allagamenti.
Sono aperti 80 Centri operativi comunali, 20 Centri operativi misti, 4 Centri coordinamenti soccorsi e 6 Sale operative di Protezione civile.
Aipo (Agenzia interregionale del fiume Po) ha comunicato che nelle prossime 24 ore il Po potrebbe superare la soglia 2 di criticità (moderata, colore arancione) nel tratto piemontese ed entrare, nell’arco delle 36 ore, nel livello 3 di criticità (elevata, colore rosso) in alcune sezioni a valle di Torino.

Sono al lavoro sul territorio oltre 1000 volontari del Coordinamento regionale e 192 del Corpo Aib; sono stati richiesti alla Protezione civile oltre 8000 sacchetti di sabbia, motopompe e 1 cisterna per acqua potabile.
Per la viabilità si segnalano circa 60 strade provinciali chiuse per smottamenti ed allagamenti, soprattutto nell’Alessandrino, mentre RFI ha attivato fra Acqui ed Alessandria un servizio sostitutivo

PIEMONTE - Il centro funzionale Arpa Piemonte ha previsto allerta rossa per le valli di Tanaro, Belbo, Bormida, la Valsesia, la Valle Cervo e la Val Chiusella, Orco, Lanzo, bassa Val Susa e Sangone (To). Allerta arancione nel resto del Piemonte.

Fiume Po a Torino, zona Murazzi ( video M. P.)

AGGIORNAMENTO ORE 17.30

Chiusi a Torino il Borgo Medioevale e tutta la zona dei Murazzi.

A Chiaverano (To) sono state evacuate una quarantina di persone, accolte temporaneamente nella foresteria comunale di piazza Marconi.

AGGIORNAMENTO ORE 15. 30

-SP 30 chiusa al km 54+400 su territorio Mombaldone (AT) lungo il tratto gestito dalla provincia di Alessandria per masso instabile su scarpata.

AGGIORNAMENTO ORE 14

Sono attese esondazioni dei corsi d’acqua, con allagamenti anche estesi, frane diffuse anche di dimensioni importanti. Interruzione dei servizi per valanghe potranno interessare la viabilità. Da domani pomeriggio lo spostamento della perturbazione verso sudest favorirà un lento miglioramento delle condizioni meteorologiche sulla nostra regione, con una progressiva attenuazione dei fenomeni dalla tarda serata. Condizioni più stabili solo dalle ore centrali di lunedì.

La Sala Operativa della Protezione civile di corso Marche 79 a Torino rimarrà aperta h24 per monitorare e gestire l’evento, fino al termine dell’emergenza.

I volontari continuano a lavorare sul territorio, sia quelli dei gruppi comunali, sia quelli del Coordinamento regionale, del Corpo Aib e dell’Associazione nazionale Alpini.

Secondo i dati Arpa, nelle ultime ore si sono registrate intense precipitazioni sulla fascia pedemontana e sul settore appenninico con valori molto forti sull’Alessandrino al confine con la Liguria. Nevicate intorno intorno ai 20-30 cm sull’arco alpino dal Cuneese al Verbano sopra i 1.200 m. Le precipitazioni delle ultime ore hanno determinato un incremento dei livelli idrometrici di tutti i corsi d’acqua del reticolo secondario, con interessamento del principale, con raggiungimento della soglia di guardia per i torrenti Erro e Orba, che è esondato a Predosa.
Nelle prossime ore sono attese ancora piogge intense e diffuse su tutta la regione, in particolare sull’Astigiano, sull’Alessandrino e Cuneese orientale. Previsti inoltre un incremento delle precipitazioni anche nel Verbano, nell’alto Novarese, Vercellese e Torinese.

Si attendono aumenti repentini significati dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua del settore sud-occidentale, anche con superamenti delle soglie di pericolo. Dal pomeriggio, la persistenza delle piogge determinerà incrementi dei corsi d’acqua anche sul reticolo idrografico del settore nord-occidentale.

Per monitorare i fenomeni e gestire le eventuali criticità, la Sala operativa regionale di corso Marche 79 a Torino è aperta dalle 00.00 del 23 novembre. Sono state aperte le Sale operative provinciali della Città metropolitana di Torino, di Cuneo, Alessandria, Biella, Asti.

Nell’Alessandrino 18 Comuni hanno attivato il Centro operativo misto  (COM): Alessandria, Cerrina, Novi Ligure, Bosio, Acqui Terme, Cassine, Arquata Scrivia, Ovada, Castellazzo Bormida, Casale M.to, Frassinetto Po, Ozzano M.to, Castelnuovo Scrivia, Balzola, Valenza, Felizzano, Piovera, Tortona.

Situazione nell’astigiano per il momento sotto controllo, anche se è atteso un peggioramento nelle prossime ore. Segnalato piccolo allagamento nella zona di Portacomaro.

Hanno aperto i Centri operativi comunali di Benevello, Bossolasco, Santo Stefano Belbo, Cissone, Prunetto, Priola, Montaldo Mondovì, Camerana in provincia di Cuneo;  Ovada e Serravalle Scrivia  nell’Alessandrino; Volvera e Lanzo T.se in provincia di Torino, Omegna nel Vco, Castelletto Cervo nel Biellese e Bianzè nel Vercellese.

Sul territorio sono attivi i volontari dei gruppi comunali di protezione civile, oltre ai 125 del Coordinamento regionale e ai 9 dell’Associazione nazionale alpini. I presidi regionali hanno distribuito quasi 6000 sacchetti di sabbia per la protezione passiva di fiumi e torrenti.

Si invitano i cittadini ad adottare le buone pratiche di autoprotezione e seguire l’evoluzione del maltempo sui siti e sui   canali social @ProCivPiemonte, @regionepiemonte, @PiemonteInforma.

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