Incidente in A26: suicidio di un casellante di Autostrade per l'Italia

Incidente in A26: suicidio di un casellante di Autostrade per l'Italia
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AGGIORNAMENTO ORE 7.30

È un 51enne casellante alla barriera di Genova Ovest l'uomo che, nel tardo pomeriggio di ieri, ha deciso di porre fine alla sua vita lanciandosi nel vuoto dal viadotto Gargassa, sulla A26. Un volo di 30 metri da cui è quasi impossibile sopravvivere e per il quale, infatti, 118 e Croce Rossa di Rossiglione non hanno potuto fare nulla.

L'uomo ha lasciato un biglietto per salutare i propri genitori all'interno della sua utilitaria, che ha posteggiato a lato della carreggiata prima di compiere l'estremo gesto, ma non si conoscono ancora le reali motivazioni che lo hanno portato a togliersi la vita. Le ipotesi più accreditate sarebbero legate ad uno stato di solitudine e depressione, ma sulla vicenda indaga ora la polizia di Ovada, competente per il tratto autostradale interessato dal fatto.

Non si conoscono ancora le generalità della persona coinvolta nell'incidente che ha visto precipitare la sua auto dal viadotto Gargassa, in A26.

Al momento, sul posto Croce rossa, Carabinieri e Polizia stradale e, fa sapere il Comune di Rossiglione tramite la propria pagina Facebook ufficiale, "la circolazione è interrotta e si sta formando lunga coda. Viabilità alternativa attraverso SP79 delle Colle". "Atteso verosimilmente - prosegue il Comune genovese - l'arrivo della Magistratura".

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