Il Piemonte istituisce le giornate in ricordo del Grande Torino, delle vittime dell’Heysel e del Quadrilatero del calcio

Il Piemonte istituisce le giornate in ricordo del Grande Torino, delle vittime dell’Heysel e del Quadrilatero del calcio
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Il consiglio regionale ha dato il via libera all’istituzione delle giornate in memoria del Grande Torino il 4 maggio, delle vittime dell’Heysel il 29 maggio e del Quadrilatero del calcio piemontese, che il 2 ottobre ricorda gli allori delle squadre di Novara, Pro Vercelli, Casale e Alessandria. L’assemblea di Palazzo Lascaris ha anche approvato la modifica della legge regionale che norma la promozione e l’impiantistica in materia sportiva.

“Una nuova dimostrazione di quanto la nostra Regione abbia a cuore lo sport – commenta il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni – tanto sul fronte della sua diffusione quale insuperabile strumento di prevenzione per la salute dei propri cittadini quanto su quello della conservazione del ricordo di squadre leggendarie e dell’indimenticata tragedia dello stadio Heysel e dei suoi 39 morti innocenti. Un atto che conferma la rinnovata vocazione sportiva del Piemonte quale asset strategico di promozione e sviluppo, come dimostrato nelle scorse settimane dal Giro d’Italia e come avverrà con le Atp Finals di tennis e le Universiadi. Risultati ottenuti grazie all’impegno del nostro assessore allo Sport Fabrizio Ricca, al quale va il nostro ringraziamento”.

“Oltre a operare dopo 25 anni una importante riforma in materia di sport, in particolare di investimenti per l’impiantistica sportiva, recependo i rilievi ministeriali che la rendono immediatamente operativa – ha sottolineato in aula il consigliere della Lega Salvini Piemonte Federico Perugini, relatore di maggioranza del provvedimento – abbiamo istituito tre giornate che vogliono anche simboleggiare la rinascita di questo fondamentale comparto dopo la pandemia. In particolare vorrei ricordare quella del 2 ottobre dedicata al Quadrilatero piemontese, per diffondere la memoria storica e rendere omaggio ai valori etici e sportivi di quella parte orientale e del sud del Piemonte che vede protagoniste quattro maglie leggendarie. Parliamo del Novara, ultima di queste squadre ad aver militato in A, di Silvio Piola, bandiera della squadra dal 1947 al 1954, e lo dico da novarese. Parliamo della scudettata Pro Vercelli, del tricolore dei nerostellati del Casale e della tradizione della scuola calcio dell’Alessandria nella quale debuttò Gianni Rivera, peraltro primo pallone d’oro italiano nel 1969. Raccontare le storie dello sport significa raccontare la storia delle nostre comunità: ha quindi un significato particolare sapere che il 2 ottobre è anche la giornata dedicata ai nonni, gli stessi cha hanno narrato a tanti di noi questi avvenimenti”.

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