Cella Monte: primo CDI per neo presidente Ecomuseo Pietra da Cantoni

Cella Monte: primo CDI per neo presidente Ecomuseo Pietra da Cantoni
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CELLA MONTE - Primo Consiglio di Indirizzo per il neo presidente della Fondazione Ecomuseo Pietra da Cantoni Corrado Calvo, mercoledì 23 ottobre, per deliberare le proposte progettuali riferite all’anno 2020, per la presa d’atto della nomina da parte dei Collegio dei Partecipanti (Comuni soci) del consigliere Paola Berra e per la nomina di Paola Pugno in seno al cda, al posto dello stesso Calvo divenuto presidente. La seduta ha fatto seguito al Collegio dei Partecipanti svoltosi a inizio ottobre.

Scopo della Fondazione” ha ricordato Calvo, “ è l’impegno per il recupero e la valorizzazione della Pietra da Cantoni, del paesaggio agrario del Monferrato casalese nelle sue manifestazioni edilizie, agricole e forestali, e la promozione dell’uso della Pietra da Cantoni ma, anche quello di essere motore per lo sviluppo e l’ampliamento del campo di intervento nel settore della valorizzazione del territorio e nella promozione turistica”. E poi ancora: “l’Ecomuseo è patrimonio di ogni Comune associato; pertanto, è importante che tutti i soci si sentano coinvolti nelle proposte e nella promozione”.

Questo, il programma generale: reclutamento e formazione di nuovi volontari  e associazioni per l’apertura e la visita guidata dell’Infernot di Cella Monte e di quelli presenti sul territorio; miglioramento dell’offerta turistica, mediante l’aggiunta programmazione di un format multimediale di visite guidate che, dalla sede, apra una finestra sull’intero territorio; mostra permanente al piano superiore dell’Ecomuseo; interventi di recupero e restauro presso la sede, a partire dall’abbellimento e dalla messa in sicurezza delle aree esterne, rendendole altresì maggiormente fruibili ai diversamente abili; programmazione di eventi quali: Genius Loci, Enotrekking, Giardino Diffuso, Monferrato Decorato e attività didattiche.

Al programma generale, si aggiungono impegni e collaborazioni trasversali quali: il coinvolgimento della ricettività in vista della prossima edizione di Jazz ReFound (giugno 2020), quale occasione di sviluppo economico, turistico e culturale; consegna della targhe e QRcode con immagini a 360 degli infernot affinché, grazie alla tecnologia, gli accessi, almeno virtuali, siano sempre possibili; allestimento di una vetrina permanente dei vini dei produttori del Consorzio Colline del Monferrato Casalese presso l’ipogeo dell’Ecomuseo; attivazione di un progetto di collaborazione con la Scuola Edile di Alessandria, per l’avvio di corsi di formazione sull’utilizzo della Pietra da Cantoni; pianificazione delle giornate Il Monferrato degli Infernot, con l’apertura congiunta di tutti i siti censiti; promozione degli ipogei mediante iniziative fuori porta. Incluse nelle proposte di attività didattiche per le scuole, il progetto “La natura non è un posto da visitare. E’ casa nostra”, promosso da Renza Baiardi, guida naturalistica della Regione Piemonte e guida del Parco del Po Vercellese-Alessandrino. Insomma, numerose attività per rispondere, in forma collegiale, all’interesse di visita crescente, rispetto ad una realtà tutta monferrina.

Le visite guidate del solo Infernot di Cella Monte, da inizio anno, sono risultate più di 2000; 140 quelle programmate per questo fine settimana (gruppi provenienti dalla Lombardia e della Liguria) e oltre 400 le prenotazioni finora raccolte, per visite entro fine anno.

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