Provincia di Alessandria: Tavolo permanente post alluvione

Provincia di Alessandria: Tavolo permanente post alluvione
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ALESSANDRIA - I sindaci dei centri colpiti dal maltempo, in concerto con Provincia, Prefettura e Protezione civile stanno valutando di riunirsi una volta alla settimana.

Spazzata via l’acqua delle violente piogge, quello che rimane è tanta desolazione e ancora una volta fango, quella melma marrone che si porta appresso la consapevolezza della distruzione e di un cambiamento di certo non voluto, ma al quale necessariamente si deve invece fare fronte.

Tanti i danni che questa nuova ondata di maltempo ha collezionato in molti centri dell’alessandrino, offesi per l’ennesima volta soprattutto nel loro cuore più antico e storico.

Solo per quanto riguarda le strade, si parla di 5 milioni di euro per la prima fase e di altri 7 per la messa in sicurezza.

I sindaci dei centri colpiti, in concerto con il presidente della provincia, stanno valutando di riunirsi una volta alla settimana, coinvolgendo anche protezione civile e prefettura, per seguire passo passo tutte le operazioni di ripristino, ma soprattutto per mantenere accesa quella luce che serve per ricostruire ciò che la furia delle acque ha distrutto.

Intanto non c’è sosta nelle zone alluvionate, si lavora praticamente giorno e notte soprattutto nell’ovadese, nel novese e nel gaviese. Ed è proprio in quest’ultima località che sono puntati maggiormente gli occhi, per via della terra, ormai trasformata in fango, che come la lava di un vulcano continua a scivolare sulle case. Solo ieri ne sono state dichiarate inagibili altre due sotto il monte Moro, la collina del Forte di Gavi, mentre un’altra è stata evacuata in località Ballani, a Monterotondo.

Il tutto mentre la politica locale spinge a più non posso, affinchè sia riconosciuto al più presto lo stato di emergenza, consegnato dalla Regione Piemonte a suo tempo al Governo e di cui a oggi, non si ha ancora una risposta.

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