Linea Acqui-Genova, la petizione del comitato pendolari: "Servono più treni"

Linea Acqui-Genova, la  petizione del comitato pendolari: "Servono più treni"
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ACQUI TERME - Il comitato "Difesa trasporti Valli Stura e Orba", portavoce dei pendolari che viaggiano sulla linea ferroviaria Acqui-Ovada-Genova, ha lanciato una petizione sulla piattaforma Change.org rivolta, in primis, al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

La richiesta mossa dalla petizione è che vengano aumentati i treni sulla tratta, ulteriormente ridotti a seguito dell'emergenza sanitaria.

"L’offerta ferroviaria è stata ulteriormente ridotta ed i pendolari non hanno modo di andare a lavorare con un mezzo sicuro; la nostra gente ha difficoltà a spostarsi verso Genova, anche per ricorrere a cure mediche. - si legge nella causale della petizione lanciata da Alessandra Rapetti, uno dei membri più attivi del comitato - Chiediamo un vero ed effettivo orario cadenzato dei treni per sopperire alla grave situazione che si sta presentando quotidianamente sulla A26 Voltri-Gravellona Toce e sulla ex SS456 del Turchino".

"Il Comitato Difesa Trasporti Valle Stura e Orba chiede che sulla tratta ferroviaria Acqui-Ovada-Genova Brignole venga applicato un vero orario cadenzato, ossia un treno ogni ora, 7 giorni su 7, dalle ore 5 alle ore 21, almeno fino al termine delle criticità presenti nella viabilità autostradale e stradale" - conclude il comitato che, in vista della prossima riduzione del servizio per alcuni lavori legati al Terzo Valico, nella giornata di domani, venerdì 17 luglio, incontrerà il sindaco di Acqui Terme, Lorenzo Lucchini.

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