Treni: linea Acqui-Ovada-Genova tra le peggiori in Italia

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Se la provincia di Alessandria è maglia nera nella classifica sulla qualità della vita stilata, ogni anno, dal quotidiano Il Sole24Ore, piazzandosi all’ultimo posto nella categoria “ambiente e servizi”, non va meglio con Pendolaria, la graduatoria di Legambiente che rifila la linea Acqui-Ovada-Genova tra le dieci peggiori di tutta l’Italia, davanti solo alla Verona-Rovigo (che è 10ª) e ad un’altra linea piemontese, la Torino-Chivasso-Ivrea-Aosta (9ª).

La motivazione di un disagio che va a braccetto, da tempo immemore, con ritardi e tempi di percorrenza elefantiaci risiede, per quanto riguarda la tratta alessandrina, in quei 46 chilometri di binario unico su 63. A creare ulteriori problemi ci sono poi i collegamenti stradali tutt’altro che semplici tra il Basso Piemonte e la Liguria, a maggior ragione dopo le ultime ondate di maltempo e le criticità sui viadotti della A26. C’è però la volontà, da parte dei due enti regionali, di unire le forze per chiedere al ministero dei Trasporti e alle Ferrovie due treni straordinari inseriti sulla linea Acqui-Genova nelle ultime settimane. Le esigenze, legittime, di pendolari fin troppo pazienti – come ha detto l’assessore piemontese Marco Gabusi – sono state scritte, nero su bianco, in un report che il comitato Difesa trasporti Valli Stura e Orba ha presentato a Gabusi ad Alessandria, insieme al protocollo di intesa che esiste tra comitato e sindaci. Una tratta martoriata, la Acqui-Ovada-Genova, orfana dallo scorso giugno della biglietteria della stazione di Ovada, che era peraltro appena stato ristrutturato da Rfi con una spesa di oltre 4 milioni di euro. Inutili le proteste dei pendolari che ora si affidano all’assessore Gabusi, il quale – a sua volta – ha annunciato che lavorerà con il collega ligure Gianni Berrino per far valere i diritti di chi utilizza il treno e spesso si trova ad affrontare vere e proprie odissee, come nel caso di molte altre direttrici, come quella tra Genova e Milano. Una su tutte: la tratta Novi–Genova, con treni mai prolungati da Arquata Scrivia fino al capoluogo ligure.

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