Maltempo: il Comitato pendolari Valli Stura e Orba interviene sulla situazione d’emergenza

Maltempo: il Comitato pendolari Valli Stura e Orba interviene  sulla situazione d’emergenza
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Il punto della situazione di disagio in un comunicato

Nota stampa del comitato pendolari Valli Stura e Orba a seguito della gestione della situazione d’emergenza trasporti relativi alle zone colpite dal maltempo di questi giorni.

<Il Gruppo FS dichiara “durante l’emergenza Trenitalia ha potenziato l’assistenza e le informazioni alle persone in viaggio con 240 addetti. Quanti di questi addetti erano sulla Genova – Ovada – Acqui?
Il Comitato Difesa Trasporti Valli Stura e Orba dichiara che il servizio sostitutivo con pullman (approntato a partire dal tardo pomeriggio di lunedì 21 ottobre u.s.) è insufficiente e inadeguato.
Insufficiente in termini di numero dei mezzi su gomma tanto da abbandonare decine e decine di pendolari a piedi nelle varie stazioni.
Inadeguato per la pressoché totale assenza di assistenza nelle stazioni e sui mezzi sostitutivi, lasciando allo sbando autisti neppure informati sui percorsi da seguire e sulle fermate da effettuare. Gli autisti hanno dovuto effettuare manovre pericolose per l’incolumità propria e dei passeggeri per proseguire correttamente il tragitto.
Inadeguato per l’assurda complicazione dei percorsi: pullman sostitutivi costretti ad entrare, uscire e nuovamente entrare in autostrada, percorrendo km a ritroso (anche quando senza posti disponibili), per raggiungere i paesi, quando era sufficiente coordinarli con mezzi “diretti” da/per Ovada e con “locali” per i paesi. Non si tratta di novità ma di ciò che già è stato sperimentato in passato e, ogni anno, durante il mese di agosto quando la nostra linea viene parzialmente chiusa per consentire lavori su altre linee.
È stato chiesto al servizio CRM quanti pullman sarebbero stati messi in campo: la risposta è stata che sul numero dei mezzi su gomma Trenitalia doveva mantenere il riserbo.
Il Comitato Difesa Trasporti Valle Stura e Orba si chiede se le persone che vivono nei paesi alluvionati di Liguria e Piemonte non siano già sufficientemente provati da quanto accaduto e se il risparmio economico dato da qualche pullman sostitutivo in meno possa giustificare questo accanimento>.

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