Ritardo vaccini in Europa: slittano i tempi per proteggere gli ottantenni

Pubblicato:
Aggiornato:

Mentre nel mondo i casi Covid sfiorano quota 100 milioni e, da oggi, è stop – per volere della Casa Bianca – dei viaggi tra Stati Uniti ed Europa, in Italia slittano di un mese i tempi per proteggere gli ottantenni dal virus.

Il piano vaccinale stenta infatti a decollare a causa dei ritardi e dei tagli effettuati finora da Pfizer: anche questa settimana verrà fornito il 20% in meno delle fiale anti Covid ma – ha ricordato il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri - togliamoci dalla testa che l'Italia sia più penalizzata di altri: stanno trattando 27 Paesi europei come dei poveracci. Un calo che si aggiunge a quello annunciato da AstraZeneca e che rende inevitabile una rimodulazione del calendario vaccinale, “con la priorità – come spiegato dal vice ministro alla Salute Pierpaolo Sileri – di dare precedenza chi dovrà fare il richiamo”.

Intanto, in un’Italia che da ieri ha visto colorarsi di arancione anche una Lombardia precedentemente finita in zona rossa a causa di un errore, si ragiona su un accordo quadro a livello europeo “che consenta di operare per conto terzi, realizzando una sinergia tra le compagnie oggi operative e altre realtà attualmente non impegnate nella produzione dei vaccini”: lo ha affermato sempre il vice ministro della Salute Sileri, spiegando che “questo potrebbe aumentare in maniera incisiva la velocità di produzione”.

Ad oggi, intanto, si registra un leggero calo dei contagi e, mentre l’Unione Europea intende “fare rispettare i contratti firmati” dalla Pfizer sui vaccini, se necessario anche ricorrendo a mezzi legali, in Italia si guarda a Reithera, il vaccino italiano anti Covid che potrebbe vedere uscire sul mercato le prime dosi a giugno. Se tutte le fasi di sperimentazione e di certificazioni daranno i risultati sperati, questa potrebbe essere la soluzione definitiva al virus, poiché – a differenza degli altri vaccini -, è monodose e può essere conservato in un normale frigo a 4 gradi.

Seguici sui nostri canali