Torino: firmato protocollo usura per salvaguardare accesso al credito

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TORINO - Un protocollo, firmato per via telematica in Prefettura a Torino tra la Ministra Luciana Lamorgese e il prefetto Claudio Palomba che faciliti l’accesso al credito legale per mettere fuorigioco l’offerta del welfare mafioso.

L’Osservatorio Provinciale costituito a risultato del protocollo d'intesa sottoscritto tra il Ministro Lamorgese, la Prefettura di Torino, la Commissione regionale Abi Piemonte, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Sindaco di Torino Chiara Appendino, il Direttore della sede regionale della Banca d'Italia Lanfranco Suardo, il mondo delle associazioni di categoria e fondazioni antiusura avrà tra i suoi compiti:   

  • la promozione di iniziative di informazione sull’utilizzazione dei Fondi di prevenzione dell’usura, mantenendosi in stretto contatto con i Confidi, le Associazioni di Categoria ed altri soggetti pubblici e privati impegnati nel settore;   
  • il monitoraggio dell’applicazione del presente protocollo ai fini della migliore definizione di strategie di prevenzione e contrasto, anche d’intesa con le banche;   
  • il sostegno verso iniziative di prevenzione del fenomeno dell’usura, inteso anche nelle sue forme meno incidenti, quali il sovraindebitamento e la mancanza di oculatezza nella gestione del denaro (educazione finanziaria).   

Il Protocollo inoltre prevede precisi ed importanti ambiti di intervento con l’obiettivo di assicurare l’efficiente e rapido accesso al credito soprattutto per quelle categorie danneggiate dal prolungato periodo di sospensione delle attività lavorative, così da prevenire anche possibili effetti distorsivi e preservare l’integrità dell’economia legale. 

In particolare:   

  • attività di supporto alle banche dalla Camera di commercio locale e dalle Associazioni di categoria firmatarie per una più approfondita conoscenza delle singole realtà aziendali interessate ad accedere ai finanziamenti;   
  • ampia diffusione delle informazioni riguardanti le possibilità di accesso al credito bancario e delle misure di sostegno alla liquidità introdotte dalla normativa;   
  • condivisioni di informazioni per favorire il dialogo tra le banche e i soggetti richiedenti i finanziamenti;   
  • monitoraggio, da parte degli Enti che già vi provvedono a livello nazionale (Mediocredito Centrale, Sace, Consap), dell’andamento delle misure normative di sostegno al bisogno di liquidità delle famiglie e delle imprese.  
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