Ecomuseo Pietra da Cantoni: ricco programma di eventi

Ecomuseo Pietra da Cantoni: ricco programma di eventi
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Ricco il programma di eventi e interventi promossi dalla Fondazione Ecomuseo Pietra da Cantoni per i prossimi mesi, sia per quanto riguardano le iniziative culturali e turistiche, sia in materia di ristrutturazione e messa in sicurezza, nonché riqualificazione degli ambienti.

A illustrare le iniziative è il presidente Corrado Calvo, a tre mesi dal suo insediamento, per una programmazione delle attività definita in stretto legame con il reperimento dei fondi necessari alla loro attuazione/realizzazione, ovvero grazie alla presentazione di progetti, che spaziano dal socio-culturale all’ambito strutturale.

Grazie al finanziamento di 9 mila euro garantiti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, ai quali l’Ecomuseo aggiungerà quota di compartecipazione, sono pronte a partire le opere per la messa in sicurezza e l’abbattimento delle barriere architettoniche del cortile adiacente la sala conferenze situata al piano seminterrato di Palazzo Volta. La superficie verde verrà delimitata, nel lato aperto, da una recinzione di circa 40 metri; l’accesso per i disabili verrà invece pavimentato con rivestimento in pietra. Ulteriori lavori di finitura e aree di sosta, corredati da interventi di abbellimento del verde, mediante cespugli da giardino fioriti e sempreverdi, completeranno l’opera. La fine lavori è prevista entro la primavera del 2020.

Altra opera in cantiere, interessa la sistemazione di una stanza posta al secondo piano di Palazzo Volta. Lastanza in questione, che si apre sul loggiato ad archi affacciato nella corte interna e riporta un soffitto decorato in stucchi, ospiterà  la mostra permanente con scatti d’autore sul tema degli Infernot. Le fotografie sono firmate Luciano Bobba, art director e artista casalese , osservatore della realtà contemporanea e amante della sperimentazione di tutti i linguaggi espressivi; Ilenio Celoria, monferrino e già docente di Didattica della Rappresentazione per Immagini all’Università di Genova e all’Accademia delle Belle Arti di Sanremo, ora insegnante alla Politecnica di Genova e all’Istituto Superiore Leardi di Casale Monferrato; Gabriele Coppi, milanese, la cui ricerca è incentrata sul rapporto tra fotografia, pittura, letteratura, cinema e architettura; Maurizio Galimberti, lombardo, fotografo instant artist di Fuji Italia, ideatore della fotografia a “grappolo” o “ali di farfalla” con le sue macchine Polaroid e, dal 1999, primo nella classifica dei foto-ritrattisti italiani; Cosimo Maffione, torinese specializzato in progetti di coinvolgimento pubblico e iniziative di pianificazione partecipativa di una varietà di contesti, con particolare attenzione alle politiche pubbliche verso la periferia urbana;  Jacques Pion, francese, abile descrittore della luce e dei momenti di vita del genere umano,  già miglior reportage 2016 per Les Photographies de l’AnnéeNicola Sacco, alessandrino, impegnato nella documentazione e comunicazione di progetti di sostenibilità ambientale e sociale e delle relazioni tra impresa e comunità, è anche socio fondatore dell’Associazione di Promozione Sociale Witness Journal. Raccolta altresì consultabile sul sito dell’Ecomuseo Pietra da Cantoni. Il loggiato aperto, infine, è attualmente oggetto di  studio per la realizzazione del museo “Cassetti della Memoria”.

Tra le attività di formazione, è in programma l’avvio di laboratori per il recupero e la lavorazione della Pietra da Cantoni, da organizzarsi in collaborazione con gli Istituti Scolastici del territorio e la Scuola Edile di Alessandria. Le attività e le dotazioni laboratoriali verranno sostenute partecipando al Bando del Gal Basso Monferrato Astigiano, operazione 7.6.4 per “Interventi di Riqualificazione degli Elementi Tipici del Paesaggio e del Patrimonio Architettonico Rurale”.

Nell’ambito della promozione culturale, architettonica e storica ai fini turistici, nelle scorse settimane sono state consegnate le targhe con QR Code ai Comuni e ai privati proprietari di Infernot aderenti al circuito dell’Ecomuseo (oltre 60). Grazie al codice a barre bidimensionale, composto da moduli neri disposti all'interno di uno schema bianco di forma quadrata, inciso sulle targhe, sarà possibile apprezzare gli interni degli Infernot, semplicemente accostando il proprio smartphone e scaricando sul telefonino le immagini raccolte. Il dispositivo consente di poter compiere la visita virtuale delle architetture vernacolari ipogee, anche fuori dagli orari di visita, estendendone l’accesso anche ai diversamente abili e alle persone con problemi di deambulazione. Il QR Code rimanda infatti alle singole pagine del sito “Monferrato degli Infernot” e consente di esplorare i diversi infernot, alcuni dei quali anche con ruota immersiva, che cattura le immagini a 360°. Tale attività è in continua evoluzione e aggiornamento.

Restando sulle tecnologie multimediali avanzate, i visitatori che raggiungeranno l’Ecomuseo a Cella Monte, si troveranno a disposizione un pannello touch bilingue (italiano/inglese), che li accompagnerà nella visita guidata del Monferrato degli Infernot, fornendo altresì contenuti e informazioni di interesse turistico sull’intero territorio monferrino. La navigazione, infattti, consentirà la visita guidata e immersiva con visita a 360° degli ambienti interni ed esterni sia di Palazzo Volta, col suo Infernot, sia di tutti quelli censiti nei paesi aderenti al circuito. Nelle diverse sezioni poi, si potranno consultare punti di approfondimento sulla storia dei cavatori e sulla parte geologica. Non virtuale ma reale, ai visitatori verranno offerte la visita dell’Infernot e, scendendo i gradini scavati nella Pietra da Cantoni, un ampio ventaglio di proposte enologiche dei produttori vitivinicoli associati al Consorzio vini Colline del Monferrato Casalese.

Completano l’agenda degli eventi, la calendarizzazione degli appuntamenti con le visite e le escursioni guidate Genius Loci, Enotrekking e Soffitti Dipinti, oltre alla pianificazione dell’accoglienza in occasione della prossima edizione di Jazz Refound, in programma a Cella Monte nel mese di giugno e rispetto alla quale sono attesi migliaia di visitatori, non solamente in arrivo, ma anche presenza.

Insomma, di lavoro in cantiere ce n’è molto e, altrettanto, sarà da programmare e realizzare nei prossimi due anni” conclude Calvo. “L’Ecomuseo è patrimonio di tutto il territorio e, anche grazie ai nuovi investimenti e alle nuove tecnologie, i numerosi visitatori che raggiungeranno Cella Monte avranno la possibilità di conoscere e visitare tutti gli altri siti di interesse storico, paesaggistico, culturale e architettonico del nostro Monferrato. Un’offerta messa in rete, per una promozione capillare e condivisa”.

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