Tortona: suor Carolina Iavazzo incontra gli studenti

Tortona: suor Carolina Iavazzo incontra gli studenti
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TORTONA - È stata suor Carolina Iavazzo, testimone dell’eredità di don Pino Puglisi come stile di vita, a dialogare con 800 studenti, che hanno partecipato all’incontro organizzato dalla Pastorale giovanile diocesana al centro Mater dei.

La più stretta collaboratrice di questo parroco palermitano nel quartiere di Brancaccio ucciso da "Cosa nostra" il 15 settembre 1993 e che venne poi beatificato nel 2013 da Papa Benedetto XVI, è un concentrato di allegria ed energia, che ha raccolto l’impegno di don Puglisi a trovare un’alternativa alla mafia. E proprio il suo impegno concreto ha dato fastidio alla mafia perché questo sacerdote voleva promuovere non solo lo sviluppo spirituale e cristiano ma anche quello morale e umano. "Padre Puglisi è stato davvero un prete scomodo, che ha sottratto i ragazzi alla malavita – ha affermato suor Carolina, che oggi vive a Bosco Sant’Ippolito, a Reggio Calabria e si occupa di giovani, in una terra dove la ‘ndrangheta c’è e dove ci vuole coraggio per esporsi e parlare contro certi temi. "La Chiesa – ha aggiunto suor Carolina – deve fare questo e schierarsi dalla parte del bene, dei giovani e delle loro famiglie".

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