Inizia la trattativa per la Pernigotti: finora salvi 25 posti di lavoro

Pubblicato:
Aggiornato:

AGGIORNAMENTO 11/5

AGGIORNAMENTO ORE 17

Sarà una lunga trattativa, ma un barlume di speranza si è acceso in quella che è una delle vertenze più delicate della provincia di Alessandria.

Durante il tavolo per la Pernigotti di Novi Ligure che si è svolto questa mattina al ministero dello sviluppo economico, è stata illustrata la proposta della Witor’s, l’azienda del settore interessata ad acquisire un ramo d’azienda, con l’intento in una prima fase di avviare una linea di produzione nello stabilimento novese e in un secondo tempo, che dovrebbe essere contemplato nell’arco di 12 mesi, di individuare un nuovo sito produttivo per ampliare la produzione, sempre nella zona di Novi Ligure.

Al Mise erano presenti il coordinatore della struttura per le crisi d’impresa Luca Annibaletti, i rappresentanti della Pernigotti, i vertici aziendali della Witor’s, le regioni Piemonte e Lombardia, il sindaco di Novi Ligure e i sindacati.

La Witor’s si è detta disponibile ad acquisire il marchio e ad assumere circa 25 tra i 57 lavoratori attualmente in forze.

Fai, Flai e Uila, riservandosi un giudizio nel merito dell’offerta presentata, hanno chiesto all’azienda lombarda di farsi carico di tutti i dipendenti del Gruppo Pernigotti, ma la proposta al momento è stata rifiutata.

Domani pomeriggio, mercoledì 11 maggio alle 17, i sindacati incontreranno i lavoratori. Sarà un incontro importante, dove verranno approfonditi i temi, il tutto con una vertenza ancora aperta e con ben presente la scadenza del termine della cassa integrazione prevista il 30 giugno.

"Sarà una strada lunga – ha commentato Tiziano Crocco della Uila Uilma ci sono i margini per potersi sedere attorno a un tavolo e riflettere".


AGGIORNAMENTO ORE 15.45

La nota congiunta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil

Si è svolto oggi al Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro relativo alla vertenza Pernigotti alla presenza di Flai Fai Uila, dei rappresentanti legali di Witor’s, dei legali di Pernigotti, del Coordinatore della struttura crisi di impresa del Mise, Luca Annibaletti, dei rappresentanti della Regione Piemonte e Lombardia e, in video collegamento, il sindaco di Novi Ligure.

Durante il confronto, Witor’s ha presentato un’offerta che comprende l’acquisto del marchio e investimenti finalizzati al ripristino dello stabilimento di Novi Ligure, a parziale ripresa delle produzioni. Tale operazione comporterebbe l’assunzione, in due diverse fasi, di circa 25 tra i lavoratori attualmente in forze alla Pernigotti.

Fai Flai e Uila, riservandosi un giudizio nel merito dell’offerta presentata, hanno chiesto alla Witor’s di farsi carico di tutti e 57 i lavoratori dipendenti del Gruppo Pernigotti, proposta al momento rifiutata.

La vertenza rimane quindi aperta, in attesa di ulteriori verifiche sia da parte di Pernigotti che di Witor’s, che devono necessariamente essere svolte prima della scadenza della cassa integrazione, prevista per il prossimo 30 giugno.

Questa invece la nota del Ministero:

Il piano della Witor’s prevede l’avvio, in una prima fase, di una linea di produzione nello stabilimento della Pernigotti e, in una seconda fase che si completerà nell’arco di 12 mesi, l’individuazione di un nuovo sito produttivo per ampliare la produzione, sempre nella zona di Novi Ligure. Per realizzare il progetto la Witor’s si impegna a coinvolgere una parte degli attuali dipendenti.

Il Mise, in sinergia con le istituzioni locali, continuerà a monitorare la fase di trattativa in corso tra le due aziende mettendo a disposizione tutti gli strumenti, come il Fondo di Salvaguardia e la decontribuzione per l’assunzione dei lavoratori provenienti dalle aziende in crisi, che si renderanno funzionali ad accompagnare il percorso di rilancio dell’azienda e la tutela dei lavoratori.


Sono momenti di grande tensione per i 70 lavoratori della Pernigotti. Mentre vi stiamo parlando è infatti in corso il tavolo tecnico al ministero per le attività economiche, che dovrà valutare se e in che modo far sopravvivere un’azienda che a Novi Ligure produce cioccolato dal 1860.

Seguici sui nostri canali