Nuovo dpcm, Piemonte zona rossa: vietati spostamenti tra comuni, aperti parrucchieri e barbieri

Nuovo dpcm, Piemonte zona rossa: vietati spostamenti tra comuni, aperti parrucchieri e barbieri
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AGGIORNAMENTO ORE 20.30

Il nuovo dpcm approvato dal Premier Giuseppe Conte e pubblicato in Gazzetta ufficiale, che resterà in vigore da venerdì 6 novembre a giovedì 3 dicembre 2020, prevede la divisione delle regioni in zone rosse, arancioni e gialle, in base alla criticità della situazione dei contagi e ad un totale di 21 parametri.

Le regioni definite zone rosse sono Piemonte, Lombardia, Valle D’Aosta e Calabria.

Quelle arancioni sono invece Puglia e Sicilia.

Tutte le altre, infine, sono invece definite zone gialle, vale a dire Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Veneto.

Di seguito i principali provvedimenti e le restrizioni riguardanti il Piemonte e le altre regioni definite zone rosse:

  • Per almeno 15 giorni sono vietati gli spostamenti in Regione differenti da quella di residenza, in entrata e in uscita. Inoltre, non ci si potrà spostare nemmeno in comuni diversi da quello di residenza, fatta eccezione per comprovati motivi urgenti (lavoro, salute, accompagnare i figli a scuola);
  • torna obbligatoria l’autocertificazione e il coprifuoco scatterà a partire dalle ore 22, fino alle 5 del mattino;
  • non sarà possibile incontrare amici o parenti, sempre escludendo casi di necessità o emergenza
  • bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie resteranno chiusi, fatta eccezione per la ristorazione con consegna a domicilio e quella d’asporto, fino alle ore 22;
  • rimarranno invece aperti mercati e banchi alimentari e negozi alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchi. Aperti anche librerie, cartolerie, negozi di giocattoli e abbigliamento per bambini e neonati, fiorai, negozi di articoli per animali, telefonia e prodotti informatici, ottici, lavanderie, erboristerie e rivendite di saponi, detersivi, cosmetici e profumi, ferramenta, colorifici e vendita di bici, auto, moto e accessori, parrucchieri e barbieri, mentre saranno chiusi i centri estetici;
  • sarà possibile fare attività motoria ma solo a livello individuale, nei dintorni della propria abitazione e sarò obbligatorio l’uso della mascherina, mentre sono vietate le attività sportive, comprese quelle che si tengono nei centri all’aperto;
  • capitolo “scuola”: prevista la didattica a distanza per le seconde e terze medie per la scuola superiore e le Università, escluse matricole e lezioni in laboratorio, mentre scuola dell’infanzia, elementari e prima media si svolgeranno regolarmente in presenza.

Il Premier ha chiuso la conferenza stampa dichiarando l'emanazione di un nuovo decreto legge, probabilmente già entro domani sera, denominato "Ristori bis", rivolto agli operatori economici colpiti indirettamente dalle misure anti-covid.

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AGGIORNAMENTO ORE 19.00

Tutte le nuove misure previste dall'ultimo Dpcm - quelle riservate alle aree gialle, arancioni e rosse - saranno in vigore a partire da venerdì 6 novembre. Lo ha deciso il governo per consentire a tutti di disporre del tempo utile per organizzare le proprie attività. Lo rende noto Palazzo Chigi.

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Firmato il nuovo Dpcm, ora in Gazzetta Ufficiale.

Si sta continuando a trattare in attesa del bollettino dell’Istituto superiore di sanità che sarà reso pubblico alle 16, ma è quasi certo Lombardia e Piemonte saranno zone rosse.

In effetti, i numeri dell'emergenza sanitaria negli ospedali sono preoccupanti. In questi ultimi giorni si assiste ad una vera e propria esplosione di contagi.

Quindi, secondo il nuovo DPCM firmato nella notte: chi ha la febbre più alta di 37,5 deve rimanere a casa. Inoltre dalle regioni ad alto rischio non si potrà entrare e neanche uscire, non ci si potrà spostare neanche dal Comune dove si è domiciliati. Stop alle attività commerciali al dettaglio (tranne i generi alimentari). Potranno invece tenere aperto anche nelle zone rosse barbieri e parrucchieri.

Stop alle attività dei servizi di ristorazione, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, sia nelle zone arancioni che in quelle rosse, mentre in quelle gialle proseguiranno fino alle 18.

Sempre nelle zone rosse, verrà attivata la didattica a distanza dalla seconda media in poi. In quelle arancioni, a partire dalla prima superiore.

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