Regione Piemonte, l'opposizione: "Vogliamo risposte sulle RSA"

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TORINO - Le forze di opposizione di centro-sinistra chiedono risposte alla giunta regionale piemonte sulla situazione sanitaria in Piemonte e in particolare nelle RSA.

“Si può rispondere alle opposizioni, che chiedono da settimane dati aggiornati rispetto a quelli errati del 30 marzo, sconvocando le sedute di Consiglio e Commissioni e convocando una conferenza stampa? Vista l'irritualità di tutto ciò, anche se certamente non siamo soliti suggerire ai giornalisti ciò che dovrebbero dire, ci tocca chiedere loro di porre le domande che le opposizioni avrebbero rivolto alla maggioranza nelle sedi istituzionali: a che punto è lo screening sui piemontesi? Perché a inizio crisi Cirio e Icardi hanno giustificato i pochi tamponi col rispetto rigoroso delle indicazioni dell'ISS e ora li attribuiscono alla scarsità di laboratori analisi? Quali sono i dati aggiornati sui pazienti positivi nelle Rsa, rispetto a quelli errati comunicati il 6 aprile e risalenti al 30 marzo? Quanti sono i tamponi effettuati nelle Rsa? Quanti medici, operatori e pazienti infettati ci sono? Quante sono le morti per Covid nelle Rsa? A che punto sono i tamponi sul personale medico (inclusi i medici di famiglia) e sui più esposti? Che cosa è accaduto con la delibera approvata, non pubblicata, poi modificata, per ospitare pazienti positivi nelle RSA? Perché si è perso tempo a cercare di portare in RSA ammalati di Covid anziché verificare la riapertura ad hoc di padiglioni di ospedali abbandonati?”. Così le forze di opposizione del centrosinistra (PD, LUV, Moderati, Lista Monviso) intervengono sulla conferenza stampa virtuale, con la presenza degli Assessori Icardi e Caucino – convocata dall’Unità di Crisi della Regione per oggi alle 17, allo scopo di fare il punto sulla situazione nelle Residenze socio-assistenziali del Piemonte.

“Ma le domande non sono finite - proseguono i Capigruppo (Ravetti, Grimaldi, Magliano e Giaccone) e i segretari delle opposizioni - per quale ragione il Piemonte non ha coordinato gli acquisti di dispositivi di protezione individuale e perché non ha prevenuto la carenza di reagenti e personale dei laboratori di analisi? È stato attuato e come il 'piano hotel' annunciato tre settimane fa da Icardi, per collocare i dimessi dagli ospedali negli alberghi? Si sono individuate strutture per la quarantena dei pazienti positivi in luoghi diversi dalle case o dai reparti Covid? Chi si occupa in Piemonte degli approvvigionamenti per chi è in quarantena e non ha famiglia in Piemonte? Perché i ritardi nella realizzazione delle USCA? Perché i medici di base sono stati lasciati soli? E ancora, si comincia a parlare di riaperture, ma i lavoratori entrati in contatto con pazienti positivi che presentano sintomi sono stati sottoposti a tamponi anche per rientrare in servizio?”.

“La maggioranza - concludono le opposizioni - attraverso il Capogruppo della Lega Preioni riempie i giornali con critiche verso i medici e la sanità piemontese: hanno attaccato anche noi da quando, oltre un mese fa, abbiamo chiesto più tamponi e uno screening a tappeto nelle case di riposo. Ma ora la situazione drammatica nelle RSA è davanti agli occhi di tutti. Non è compito delle opposizioni sostituirsi al ruolo delle autorità competenti e degli inquirenti, tanto meno trovare i responsabili di eventuali reati, ma certamente non è compito di chi governa quello di addossare le colpe ad altri o negare i dati”.

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