Alessandria, l'azienda ospedaliera si aggiudica, unica in Italia, due premi del Bando Roche

Alessandria, l'azienda ospedaliera si aggiudica, unica in Italia, due premi del Bando Roche
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ALESSANDRIA- La struttura si è aggiudicata due Grant alla terza edizione del Bando Roche per la ricerca clinica a supporte delle figure di Data Manager e Infermieri di Ricerca

Foto AOAL Alessandria

È l’Azienda Ospedaliera di Alessandria l’unico ente vincitore ad aver visto premiati ben due progetti candidati alla terza edizione del “Bando Roche per la ricerca clinica a supporto delle figure di data manager e infermieri di ricerca”, ricevendo così un finanziamento complessivo di 60 mila euro.

Il primo, presentato dal dottor Marco Ladetto, è uno studio di fase II in pazienti con linfoma a cellule del mantello (MCL) recidivati/refrattari (R/R) che utilizza un consolidamento chemioterapico di molta efficacia, seguito da un trattamento con un peptide immunitario, ovvero un anticorpo legato che dirige specificatamente una tossina all’interno delle cellule tumorali. Laureato in Medicina e Chirurgia e con una specializzazione in Ematologia, Marco Ladetto è Direttore della Struttura Complessa a Direzione Universitaria di Ematologia dell’Ospedale di Alessandria. Dal 2020 svolge l’incarico di Professore Associato in Ematologia presso l’Università del Piemonte Orientale, è referente dell'Unità di Ricerca aziendale "Fase I", ed è membro di diverse società scientifiche di rilievo come l'European Hematology Association (EHA), l'American Society of Hematology (ASH), la Societa Italiana di Ematologia (SIE)
e l'European Society of Laboratory Hemato-Oncology (ESLHO).

Sarà la dottoressa Alessia Francese, laureata in Biologia all'Università del Piemonte Orientale di Alessandria e frequentante il master di I livello in Data management e coordinamento delle sperimentazioni cliniche, a svolgere per 12 mesi come data manager l’attività di ricerca clinica prevista dal primo progetto vincitore.

Il secondo progetto, della dottoressa Maura Rossi, riguarda invece uno studio di fase III in pazienti con tumore del colon-retto metastatico (il secondo più comunemente diagnosticato nel mondo) non precedentemente trattati con terapie mediche. Ha l'obiettivo di valutare se, associando alla chemioterapia un diverso tipo di terapia biologica, i pazienti che presentano una determinata mutazione (gene RAS) nel sangue, ma non nel tumore, possono avere un vantaggio in termini di sopravvivenza e di risposte. La dottoressa Maura Rossi, laureata in Medicina e Chirurgia e con una specializzazione in Oncologia, è Direttore della Struttura Complessa di Oncologia dell'Azienda Ospedaliera di Alessandria, nonché membro dell’ENETS (European Neuroendocrine Tumor Society) e dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), dove svolge il ruolo di Consigliere Regionale. Ad affiancarla nello svolgimento del secondo progetto vincitore la data manager Francesca Marengo, laureata in Scienze Biologiche e con un Master in Data Management e Coordinamento delle sperimentazioni cliniche
conseguito presso il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale.

La vittoria di questo importante progetto ben si inserisce all’interno della mission aziendale che ha una doppia natura: l'assistenza e la ricerca, proprio nella convinzione che “chi ricerca, cura”.

La dottoressa Marta Betti, referente Clinical Trial Center del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e
Innovazione (DAIRI), ha dichiarato: “Poter contare su questi importanti premi è per il DAIRI, diretto dal dottor Antonio Maconi, un’opportunità per proseguire nell’azione di ricerca che il Clinical Trial Center sta svolgendo all’intento dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria. Un grazie sentito alla Roche per il supporto: le figure dei data manager, infatti, sono ormai fondamentali per permettere la conduzione di studi clinici di qualità, affiancando i ricercatori dalla stesura alla pubblicazione e garantendo il rispetto delle normative vigenti, l’eticità delle sperimentazioni e la qualità dei dati acquisiti". Oltre all’Azienda Ospedaliera il bando ha premiato progetti provenienti da: Fondazione Don Carlo Gnocchi, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e Italian Sarcoma Group ETS di Milano; Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia; Fondazione Europea di Ricerca Biomedica di Bergamo; ASST Spedali Civili di Brescia; IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova e Azienda Ospedaliera di Perugia.

La nuova edizione del bando e gli investimenti complessivi

In contemporanea con la premiazione, Roche Italia ha annunciato il lancio della nuova edizione, la quarta, del bando dedicato alla ricerca clinica per il quale si conferma il finanziamento di 300 mila euro. Le candidature sono aperte online dal 13 aprile al 15 settembre 2023. Le prime tre edizioni hanno già premiato 36 progetti di ricerca clinica indipendente, per un finanziamento che ammonta complessivamente a 1 milione di euro. Riconfermata anche Fondazione GIMBE come partner esterno per la selezione e valutazione dei progetti candidati e la selezione degli Enti destinatari dei finanziamenti.
“La nostra missione è lavorare oggi su ciò di cui i pazienti avranno bisogno domani – ha commentato Anna Maria Porrini, Direttore Medical Affairs & Clinical Operations in Roche Italia – Il nostro è un impegno solido che riguarda diversi ambiti e che ci porta ad agire su due direttive principali: innovazione e sostenibilità. Anche attraverso i bandi continuiamo a dare sostanza alla nostra responsabilità nei confronti dei pazienti e dell’intero Sistema Salute, del quale vogliamo essere partner nella costruzione di un futuro dove, grazie alle continue collaborazioni, da una parte sosteniamo la ricerca come motore dell'innovazione nel nostro Paese e dall’altra, attraverso i servizi, favoriamo la sostenibilità del Sistema garantendo ai pazienti la migliore qualità di vita possibile”.

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