La situazione nelle Case di Riposo e RSA di Alessandria

La situazione nelle Case di Riposo e RSA di Alessandria
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ALESSANDRIA - L’emergenza Covid-19 è un tema che riguarda tutti e, tra questi “tutti”, non possono essere tralasciati gli Ospiti nelle Case di Riposo e nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali).

Si tratta di diverse persone che, oltre ai disagi correlati, in molti casi, alle loro personali situazioni di salute, vivono in queste settimane anche l’impossibilità di beneficiare delle consuete visite di famigliari e parenti.

Se, sotto questo aspetto, la presenza del Personale dipendente di queste Strutture sta garantendo in questo periodo una cura e una vicinanza “relazionale” encomiabile, anche sul fronte delle azioni messe in campo dalle Istituzioni Pubbliche sta crescendo una particolare attenzione al tema, affinché anche gli Ospiti – così come il Personale dipendente – delle Case di Riposo e RSA siano sostenuti con tutti i riguardi necessari.

A livello di Regione Piemonte, va segnalato il recente Protocollo di Intesa che – sul fronte del contrasto al Covid-19 e alla luce della situazione di potenziale vulnerabilità degli Ospiti delle Residenze Sanitarie Assistenziali e della loro esposizione al rischio di complicanze a causa dell’età avanzata di molti di essi – è stato siglato da Unità di Crisi Regione Piemonte, Prefetture piemontesi, Province e Città metropolitana di Torino.

Per quanto riguarda il Comune di Alessandria, il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, insieme all’Assessore alle Politiche sociali Piervittorio Ciccaglioni, ha provveduto – d’intesa con l’Unità di Crisi Comunale Covid-19 – a far effettuare un capillare monitoraggio sulle Case di Riposo e RSA alessandrine con l’intento di verificare puntualmente la situazione in ciascuna di esse.

Sul territorio comunale di Alessandria sono presenti otto Strutture con i relativi numeri di Ospiti:

  • IPAB Soggiorno Borsalino: 177
  • Istituto Divina Provvidenza: 238
  • Piccolo Ricovero della Divina Provvidenza: 16
  • Residenza Il Platano: 132
  • Sereni Orizzonti - Casa di Riposo Gigi & Teresio Capra (Spinetta Marengo): 74
  • Residenza Nicola Basile: 135
  • Residenza Orchidea Alessandria | iSenior: 133
  • Casa di Riposo Giuseppe Guazzone di Passalacqua (Lobbi): 42

Attualmente, le Persone – un totale significativo di 947 Ospiti delle Case di Riposo e RSA alessandrine non presentano sintomi da contagio Covid-19 e questa, a conclusione della specifica verifica richiesta dall’Amministrazione Comunale, risulta essere veramente la “buona notizia”.

«Ritenevamo assolutamente doveroso – sottolineano il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e l’Assessore Piervittorio Ciccaglioniprocedere ad una verifica capillare della situazione presso le otto Strutture presenti nel nostro territorio comunale. Il dato che emerge al momento, rispetto ad altre problematiche realtà a livello sia piemontese che nazionale, è che non risultano Persone con sintomi da contagio Covid-19. Questa “bella notizia” non può che rallegrare la nostra comunità e tutti i parenti e famigliari degli Ospiti delle nostre RSA e Case di Riposo che da giorni non possono incontrare i loro cari. Questo aspetto positivo, peraltro, deve farci riflettere su alcuni elementi.

Il primo è la grande professionalità e l’encomiabile dedicazione di tutto il Personale che, a vario titolo, opera in queste Strutture e che, secondo le indicazioni sanitarie e organizzative impartite in queste settimane, sta svolgendo un’opera meritoria verso la quale esprimiamo, come Amministrazione Comunale, tutta la nostra sincera gratitudine e il nostro convinto apprezzamento.

Il secondo elemento riguarda il numero significativo di Ospiti presenti. Si tratta di quasi un migliaio di persone che devono sentire forte e presente la vicinanza e l’aiuto della nostra intera comunità: sono i nostri nonni, i nostri genitori, i tanti anziani e le persone con fragilità, spesso non autosufficienti, che un sistema di Welfare quale il nostro, in tutte le proprie declinazioni territoriali, è virtuoso nella misura in cui non mette da parte nessuna e nessuno, a partire dai più deboli.

Il terzo elemento, infine, è l’aumentata consapevolezza prodotta dai risultati di questa verifica.

Il riferimento è alle “esigenze” espresse dalle Strutture relativamente al proprio Personale sanitario e infermieristico e alla necessaria continuazione di tutte quelle tutele e attenzioni affinché il loro operare si svolga nella massima sicurezza possibile ed essi contribuiscano efficacemente a mantenere “incontaminati” i luoghi dove risiedono così tanti nostri concittadini.

Si tratta di esigenze che condividiamo e che, d’intesa con la nostra Unità di Crisi Comunale, intendiamo sostenere: sia attraverso la programmazione di una distribuzione diretta di “mascherine” alle Strutture che ce le hanno richieste, sia portando complessivamente queste istanze all’attenzione del Prefetto di Alessandria e di tutte le Istituzioni preposte al presidio dell’attuale situazione emergenziale».

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