Coronavirus, il problema della comunicazione per i non udenti

Coronavirus, il problema della comunicazione per i non udenti
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ITALIA - Per permettere anche alle persone non udenti di fruire delle comunicazioni relative all'emergenza coronavirus, regolarmente si vedono all'opera gli interpreti della LIS (Lingua italiana dei segni). Ciò purtroppo non accade sempre, come in occasione dell'ultima diretta Facebook del premier Conte nella serata di ieri, così come mancano alternative ai numeri verdi o fissi deputati alle chiamate di emergenza, accessibili solo alle persone udenti.

Le difficoltà nel recepire o fornire informazioni in questo periodo particolarmente complicato sono state l'oggetto anche di un comunicato emesso da Augusta Montaruli, parlamentare di Fratelli d'Italia: "È vergognoso che, nonostante le rassicurazioni fatte ai sordi, ieri sera il Presidente Conte abbia nuovamente fatto il suo discorso su facebook senza traduzione in lingua dei segni". "In Italia i sordi sono trattati come cittadini di Serie B. È assurdo che le 250mila le persone che nel nostro Paese hanno una sordità grave o profonda debbano cercare una traduzione in diretta su YouTube o su altri canali", prosegue, "Siamo in una situazione di emergenza, i contagi aumentano costantemente, le vittime anche, e gli italiani sordi non possono nemmeno ottenere direttamente informazioni sulle nuove disposizioni del governo. Il Presidente Conte rispetti la promessa fatta agli italiani sordi e inizi a trasmettere le sue comunicazioni con una traduzione in simultanea. Negli altri paesi europei accade già. L'Italia la smetta di essere un vergognoso fanalino di coda"

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