Tortona, la nota del Sindaco Chiodi sulla sospensione dell'attività di pediatria

Tortona, la nota del Sindaco Chiodi sulla sospensione dell'attività di pediatria
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TORTONA - Nei giorni scorsi, l’Asl Alessandria ha diffuso un comunicato stampa ripreso da diversi mezzi di informazione, relativo alla sospensione dell’attività ambulatoriale di Pediatria anche presso l’ospedale di Tortona da lunedì 30 settembre, a causa dell’assenza di professionisti Pediatri esterni.

A questo proposito, il Sindaco Federico Chiodi ha dichiarato: “È un altro episodio preoccupante che, comprensibilmente, ha generato apprensione nei cittadini di Tortona e del Tortonese. Mi sono attivato per una soluzione rapida del problema ed effettivamente ho ricevuto rassicurazioni sul fatto che la sospensione terminerà in tempi brevi, possibilmente a giorni. Si sta trovando, infatti, un accordo con la cooperativa di cui fanno parte i Pediatri che si occupano della gestione degli ambulatori.

È comunque inaccettabile che una città come Tortona venga privata anche di questo servizio: mi rendo conto che la causa di questi problemi vada ricercata nella mancanza di specialisti disposti a partecipare ai bandi dell’Asl e proprio per questo ritengo necessario rendere più appetibile la nostra struttura ospedaliera con provvedimenti concreti che evidenzino una reale progettualità per il futuro. So che l’Assessorato regionale provvederà a breve a nominare un nuovo Direttore generale e mi auguro che la persona individuata vorrà iniziare un rapporto di comunicazione più efficace con i Sindaci del nostro territorio. Non è accettabile venire a conoscenza di scelte come la sospensione dell’ambulatorio di Pediatria tramite comunicati stampa, senza la possibilità di affrontare i problemi prima di trovarsi di fronte al fatto compiuto.

Ritengo poi irresponsabile da parte di alcune forze politiche la decisione di boicottare la conferenza dei Sindaci dell’Asl Al, ritardando così l’elezione del nuovo presidente e vice, al solo scopo di ottenere visibilità. Una scelta che ha indebolito la rappresentanza di tutta la provincia e la possibilità di intervenire e discutere sui problemi legati alla sanità in una fase molto delicata”.

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